La Candelora è una festa cristiana celebrata il 2 febbraio che commemora la Presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme, 40 giorni dopo la sua nascita, come narrato nel Vangelo di Luca. Questa ricorrenza, nota anche come Festa della Purificazione di Maria, segna simbolicamente la fine delle celebrazioni natalizie e l’inizio del percorso verso la Pasqua.
Origini religiose
La festa trae le sue radici dal rito ebraico della presentazione del primogenito e della purificazione della madre, compiuti da Maria e Giuseppe secondo la legge mosaica. Nel Tempio, il vecchio Simeone riconosce in Gesù “la luce per illuminare le genti”, da cui deriva l’usanza di benedire le candele. Attestata dal IV-V secolo, fu introdotta in Occidente da Papa Sergio I e spostata al 2 febbraio da Papa Gelasio I per sostituire antichi riti pagani come i Lupercali.
Tradizioni e riti
Il cuore della celebrazione è la processione con candele accese e la loro benedizione in chiesa, simbolo di Cristo come luce del mondo. Le candele vengono poi portate a casa per proteggere la famiglia, mentre in alcune zone si usa accenderle per la benedizione della gola il 3 febbraio, festa di San Biagio.
Radici pagane
Prima del Cristianesimo, la data coincideva con feste precristiane come l’Imbolc celtica o i Lupercali romani, riti di purificazione e rinascita legati al fuoco e alla fine dell’inverno. Posizionata a metà tra solstizio d’inverno ed equinozio di primavera, simboleggia l’uscita dalle tenebre verso la luce primaverile. Nelle Canarie, è legata alla Vergine della Candelaria, patrona trovata miracolosamente nel 1392.
Proverbi popolari
In Italia circolano detti meteorologici come “Per la Candelora dall’inverno siamo fora, ma se piove o tira vento siamo ancora in fregatura”. Questi proverbi prevedono il tempo: sole annuncia primavera, maltempo prolunga l’inverno. Simile al Groundhog Day negli USA, dove la marmotta predice l’inverno




